La notizia che ci ha rese felici nell’ultima settimana è arrivata da oltreoceano: “L’amica geniale” è stato nominato miglior libro del secolo dal New York Times!
In molti hanno criticato questa scelta (e non è un caso se usiamo il maschile sovraesteso…), ma in casa plurali abbiamo stappato la miglior bottiglia di spumante.


Elena Ferrante è una delle nostre autrici del cuore e nella tetralogia de “L’amica geniale” ha tratteggiato con sapienza luci e ombre dell’essere donna e di un legame di amicizia indissolubile e complesso, come quello tra Lila e Lenù.
La scrittura di Ferrante è uno specchio, una catarsi. Un salto nel buio e nella letteratura più alta e profonda.
«Leggere questo romanzo indimenticabile e senza compromessi è come andare in bicicletta sulla ghiaia: è grintoso, scivoloso e snervante, tutto allo stesso tempo» è la motivazione per cui si è aggiudicato il primo gradino del podio. E noi siamo d’accordo!


#elenaferrante #lamicageniale #nyt #domenicafemminista
In molti hanno criticato questa scelta (e non è un caso se usiamo il maschile sovraesteso…), ma in casa plurali abbiamo stappato la miglior bottiglia di spumante.
Elena Ferrante è una delle nostre autrici del cuore e nella tetralogia de “L’amica geniale” ha tratteggiato con sapienza luci e ombre dell’essere donna e di un legame di amicizia indissolubile e complesso, come quello tra Lila e Lenù.
La scrittura di Ferrante è uno specchio, una catarsi. Un salto nel buio e nella letteratura più alta e profonda.
«Leggere questo romanzo indimenticabile e senza compromessi è come andare in bicicletta sulla ghiaia: è grintoso, scivoloso e snervante, tutto allo stesso tempo» è la motivazione per cui si è aggiudicato il primo gradino del podio. E noi siamo d’accordo!
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