victoria cruz

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«𝙎𝙤𝙣𝙤 𝙧𝙞𝙪𝙨𝙘𝙞𝙩𝙖 𝙖 𝙥𝙤𝙧𝙩𝙖𝙧𝙚 𝙡𝙖 𝙡𝙪𝙘𝙚 𝙣𝙚𝙡𝙡’𝙤𝙨𝙘𝙪𝙧𝙞𝙩𝙖̀, 𝙥𝙚𝙧𝙘𝙝𝙚́ 𝙡𝙖 𝙣𝙤𝙨𝙩𝙧𝙖 𝙘𝙤𝙢𝙪𝙣𝙞𝙩𝙖̀ 𝙨𝙞 𝙩𝙧𝙤𝙫𝙖𝙫𝙖 𝙥𝙧𝙤𝙥𝙧𝙞𝙤 𝙡𝙞̀, 𝙣𝙚𝙡𝙡’𝙤𝙨𝙘𝙪𝙧𝙞𝙩𝙖̀. 𝙀 𝙨𝙤𝙣𝙤 𝙧𝙞𝙪𝙨𝙘𝙞𝙩𝙖 𝙖 𝙥𝙤𝙧𝙩𝙖𝙧𝙡𝙖 𝙖𝙡𝙡𝙖 𝙡𝙪𝙘𝙚.»
— Victoria Cruz
Il 25 giugno ci ha lasciate Victoria Cruz, attivista trans portoricana, veterana di Stonewall e instancabile sostenitrice delle persone sopravvissute alla violenza. La ricordiamo oggi, perché la sua storia continua a parlarci di resistenza, cura e comunità.
Nata a Guánica, Porto Rico, e cresciuta a New York, Cruz era presente nelle notti del giugno 1969 che segnarono l’inizio della rivolta contro le violenze e le persecuzioni della polizia allo #Stonewall Inn. Ma il suo contributo alla comunità non si è fermato lì.
Dopo aver vissuto sulla propria pelle discriminazione e violenza transfobica, trasformò quell’esperienza in impegno concreto. Per quasi vent’anni lavorò al New York City Anti-Violence Project, diventando un punto di riferimento per migliaia di persone LGBTQIA+ sopravvissute alla violenza, accompagnandole nel difficile percorso verso giustizia, sostegno e autodeterminazione.
La sua storia ci ricorda che i diritti non nascono per caso: sono il frutto di persone che resistono, si prendono cura delle altre e continuano a costruire comunità, anche quando il mondo cerca di cancellarle.
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