«Sono sempre in lotta per piegare la vita al mio temperamento e ai miei bisogni…».
-Tina Modotti
Fotografa, rivoluzionaria, antifascista. Tina Modotti non era “la musa di qualcun altro”, ma una donna che ha scattato, lottato e amato senza compromessi.
Ha plasmato la sua vita secondo i suoi desideri, libera da convenzioni e senza lasciarsi mettere tra parentesi, eppure la sua relazione con Frida Kahlo è stata a lungo cancellata : troppo scomoda, troppo libera, troppo… femminista.
Perché Tina non stava dentro nessuna cornice: non quella della società patriarcale, non quella dell’arte che voleva le donne come oggetti e nemmeno quella delle etichette sulle sue passioni.
La sua vita è stata un atto di disobbedienza permanente: alle convenzioni, ai ruoli imposti, alle narrazioni maschili che riducono le donne a “compagne di”.
Tina era compagna, sì, ma di idee, di lotte, di libertà.
Oggi la celebriamo in tutta la sua complessità di donna, di artista, di rivoluzionaria, di disobbediente.
