ยซI film non possono cambiare il mondo, ma possono offrire lโopportunitร di guardare alle persone ai margini della societร .ยป
โ Shin Su-won
Una domenica femminista con ๐ฆ๐ต๐ถ๐ป ๐ฆ๐-๐๐ผ๐ป, regista coreana nonchรฉ una delle protagoniste di “๐๐๐๐ฎ ๐พ๐๐ฃ๐๐ข๐ ๐ซ๐ ๐๐ฃ ๐พ๐ค๐ง๐๐. ๐๐ช๐๐๐ ๐๐๐ข๐ข๐๐ฃ๐๐จ๐ฉ๐ ๐๐ก ๐ -๐๐๐ฃ๐๐ข๐” di Caterina Liverani.
Arrivata al cinema dopo dieci anni da insegnante, Shin Su-won porta sullo schermo storie essenziali e necessarie, spesso incentrate su donne e giovani alle prese con disuguaglianze sociali, competitivitร e solitudine.
Il suo sguardo si posa soprattutto sui corpi che non seguono le regole: corpi non conformi, in trasformazione, vulnerabili o resistenti.
Dai margini della societร coreana, le sue personagge raccontano alienazione, lavoro precario, desiderio di appartenenza e identitร in movimento, senza mai cedere a semplificazioni o giudizi.
Anche quando attraversa generi diversi, come lโhorror di ๐๐ก๐๐จ๐จ ๐๐๐ง๐๐๐ฃ, il suo cinema resta fedele a questa tensione: osservare ciรฒ che viene escluso e renderlo visibile.
