suite per irène

L’omaggio di Federica Lauto a Némirovsky si basa su una ricerca scrupolosa e accurata della vita e dei romanzi della scrittrice, da cui emergono i conflitti in famiglia, e in particolare con la madre, i successi e le delusioni professionali. Di Irène Némirovsky affiora e palpita, inoltre, il desiderio di appartenere ai luoghi in cui vive, e in particolare a Parigi, città che la farà sentire tanto amata quanto respinta, come una figlia accolta ma mai realmente voluta.

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ISBN (brossura) 979-12-80559-12-8

ISBN (ebook) 979-12-80559-13-5

Data di uscita 18 maggio 2022

Anno di pubblicazione 2022

Dimensione 13 x 20 cm

Grafica Hanna Suni

Pp. 328

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descrizione

Parigi 1942, Irène Némirovsky ha nove minuti per fare la valigia e lasciare un marito e due figlie, prima di essere deportata al campo di Auschwitz-Birkenau. In quel luogo, ogni notte, come un antidoto al dolore, la sua mente ripercorre l’infanzia vissuta a Kiev e a Mosca, l’esilio in Finlandia, in Svezia e il suo arrivo nella sognata e amatissima Francia. 

Il romanzo biografico immaginato da Federica Lauto ci porta in un viaggio nel mondo interiore di una delle autrici più importanti e prolifiche del Novecento, i cui giorni si intrecciano con quelli della Storia con la “s” maiuscola: dalla Rivoluzione russa all’Europa degli anni Venti e Trenta, dalla salita al potere di Hitler allo scoppio della Seconda guerra mondiale. L’omaggio di Federica Lauto a Némirovsky si basa su una ricerca scrupolosa e accurata della vita e dei romanzi della scrittrice, da cui emergono i conflitti in famiglia, e in particolare con la madre, i successi e le delusioni professionali. Di Irène Némirovsky affiora e palpita, inoltre, il desiderio di appartenere ai luoghi in cui vive, e in particolare a Parigi, città che la farà sentire tanto amata quanto respinta, come una figlia accolta ma mai realmente voluta. 

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recensioni

Leggere questo romanzo in un momento in cui è forte la sensazione dell’accadere della Storia rende ancora più forte il senso di partecipazione profonda a una vita lontana, a una vita tanto lontana da essere quasi perduta. Eppure no: è resa imperduta, perenne, dal potere della memoria e del racconto che Lauto ha saputo risvegliare nelle sue pagine.

Ilaria Gaspari

 

Ivan Bianchi intervista Federica Lauto riguardo suite per irène su Il Goriziano

Elena Commessatti intervista Federica Lauto il giorno dell’uscita di suite per irène sul Messaggero Veneto

Elisabetta Ambrosi recensisce suite per irène su Il Fatto Quotidiano

Ivan Bianchi recensisce suite per Irène su La Voce Isontina

Mary B. Tolusso intervista Federica Lauto su Il Piccolo

Rivista Blam segnala l’uscita di suite per irène come letture da non perdere

«I miei nomi sono come strati che si sono appoggiati sulla pelle uno dopo l’altro, per poi cadere piano come le foglie degli asfodeli, non appena trovato quello giusto. Ma il mio vero nome è Irène. È questo il nome giusto, il modo con cui chiamo la mia anima, l’essenza profonda di quella che sono.»

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