girls will be girls

travestirsi, interpretare ruoli e cambiare le regole

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Il genere è un costume attillato che la società ci mette addosso non appena nasciamo, è un copione che interpretiamo, spesso senza accorgercene. Ma cosa accadrebbe se fossimo noi a immaginare nuovi ruoli e a riscrivere il copione? Il libro sarà disponibile per la spedizione dal 7 luglio.

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info

ISBN (brossura) 979-12-80559-00-5

ISBN (ebook) 979-12-80559-01-2

Data di uscita 7 luglio 2021

Titolo originale Girls will be girls

Traduttrice Beatrice Gnassi

Dimensione 13 x 20 cm

Grafica Hanna Suni

Pp. 308

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COD: 003 Categorie: ,

descrizione

Il genere è un costume attillato che la società ci mette addosso non appena nasciamo, è un copione che interpretiamo, spesso senza accorgercene. Ma cosa accadrebbe se fossimo noi a immaginare nuovi ruoli e a riscrivere il copione?

A metà tra saggio e autobiografia, con un tono brillante e ironico, il libro affronta temi cruciali come i ruoli familiari, l’educazione, la sessualità, il rapporto con il corpo, la cultura, il mondo del lavoro, la pornografia, l’intersessualità, il linguaggio. Lungo il filo conduttore delle sue esilaranti esperienze personali, e usando elementi di psicologia, sociologia e filosofia, Emer O’Toole mette in discussione i rigidi stereotipi femminili imposti dalla società in cui viviamo. Un saggio illuminante e dissacrante che mette in mostra il re nudo, ci svela meccanismi nascosti e ci ispira nuovi modi di interpretare noi stesse.

leggilo se

  • sei pronta a travestirti, struccarti e porti domande su cosa vuol dire essere femminili
  • vuoi capire il dibattito intorno al genere, in modo leggero e stimolante
  • vuoi ridere delle assurde ed esilaranti avventure di Emer
  • vuoi sapere perché hai iniziato a depilarti e continui a farlo

recensione

La giornalista e blogger, che sta diventando uno dei punti di riferimento del nuovo femminismo, usa gli aneddoti della sua vita per far luce su alcuni dei doveri e divieti imposti alle donne, per cercare di liberarsi dagli stereotipi di genere.

The Guardian

Togliersi la maschera ed essere consapevoli della differenza tra il palcoscenico e la realtà è un esercizio prezioso, un atto sovversivo, un’arma che abbiamo per essere libere e felici.

Perché chi fa l’igienista ha la vagina e chi aggiusta tubi ha il pene? Perché a nessuna persona con il pene è concesso di indossare una gonna, a meno che sia scozzese e ci sia un matrimonio?

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