felicemente seduta

il punto di vista di un corpo disabile e resiliente

Cosa accadrebbe se immaginassimo una società realmente inclusiva? Se invece di investire in “adattamenti” posticci per chi non rientra in uno standard imposto, creassimo una realtà più rispettosa di tutti i corpi e dei loro bisogni?

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info

ISBN (brossura) 979-12-80559-10-4

ISBN (ebook) 979-12-80559-11-1

Data di uscita 27 aprile 2022

Anno di pubblicazione 2022

Titolo originale Sitting pretty

Traduttrice Beatrice Gnassi

Dimensione 13 x 20 cm

Grafica Hanna Suni

Pp. 272

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descrizione

Cosa accadrebbe se immaginassimo una società realmente inclusiva? Se invece di investire in “adattamenti” posticci per chi non rientra in uno standard imposto, creassimo una realtà più rispettosa di tutti i corpi e dei loro bisogni?

Rebekah Taussig risponde a queste domande e sposta del tutto il nostro punto di vista. Attraverso il racconto della sua vita, l’autrice ci dimostra la pervasività dell’approccio abilista e l’impatto che questo ha sulle persone, con o senza disabilità. Ci ricorda che ciò che abbiamo in comune è un corpo, un corpo che non è (sempre e per sempre) quello immaginario e ideale che ci viene richiesto: ecco perché questo libro ci riguarda tutte.

Taussig, con uno stile confidenziale e spesso ironico, alterna riflessioni profonde ad aneddoti personali, affrontando temi concreti: dalla rappresentazione della disabilità nei media, nei libri e nei film al mondo del lavoro, dalla sessualità alle complicazioni della gentilezza forzata, dagli stereotipi al concetto di indipendenza. L’autrice inoltre pone in relazione femminismo e disabilità, valorizzando un’ottica intersezionale, indispensabile per reimmaginare ciò che ci circonda.

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Ascolta l’autrice Rebekah Taussig parlare dei temi del suo libro

recensioni

Questo è un libro per chiunque sia fatto di carne e ossa, è un libro per chi pensa che la disabilità non lo riguardi, ma anche per chi si è sempre trovato a essere l’unica persona disabile nella stanza, e per chi desidera ritrovare il senso di appartenenza a una comunità.

È un libro che celebra il corpo in tutta la sua meravigliosa complessità.

Marina Cuollo

 

Ascoltare voci che di solito vengono zittite porta sul tavolo sfumature, resistenza, creatività, bellezza, innovazione e forza. Un futuro inclusivo è modellato sulla comprensione fondamentale che non tutti “funzionano” allo stesso modo ed è necessario immaginare oltre le vecchie narrazioni consolidate.

Stefania Delendati, Il Corriere della Sera

 

 

Elisabetta Ambrosi parla di felicemente seduta su Il Fatto Quotidiano

Stefania Delendati recensisce felicemente seduta su Invisibili del Corriere della Sera

Anteprima di felicemente seduta, presentata da Maria Rita su La Bottega dei Libri

Samanta Crespi recensisce felicemente seduta su Disabili abili

Gianna Santamaria intervista Rebekah Taussig su felicemente seduta per Avvenire

«Non sto proponendo che ogni singola discussione femminista debba riguardare o sostenere o anche solo includere le donne disabili. Sto dicendo che eliminare le donne disabili dalla nostra visione di ciò che significa essere una donna limita tutte noi».

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