breve storia delle donne queer

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Con questa sequenza variopinta di aneddoti e personagge, Kirsty Loehr è intenzionata a demolire molti stereotipi sulle donne queer, ma uno su tutti: chi diavolo ha detto che le lesbiche non sono divertenti?

8,00 18,00 

info

ISBN (brossura) 979-12-80559-40-1

ISBN (copertina rigida)

ISBN (ebook) 979-12-80559-41-8

ISBN (audiolibro)

Data di uscita 5 giugno 2024

Anno di pubblicazione 2024

Titolo originale

Traduttrice

Dimensione 13 x 20 cm

Grafica Hanna Suni

Pp. 192

Illustratrice

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descrizione

Spoiler: no, non erano solo amiche.

La Storia, si sa, la scrive chi ha il potere e a farlo è stato il patriarcato, cercando di invisibilizzare in ogni modo l’amore e la sessualità tra donne: un’irrispettosa e incomprensibile esclusione del genere maschile (no pene, no party!). 

Per questo le donne queer sono state cancellate dalla narrazione.

Con humour spregiudicato, questo saggio ci fa viaggiare nel tempo e nello spazio: dalla Grecia di Saffo alla Società delle orchidee d’oro in Cina; dal gender bender sulle navi pirata agli amori lesbici nelle corti reali; da Eleanor Roosevelt al “circolo del cucito” di Hollywood. Nel percorso incontriamo il mondo del calcio, il morbo femminista che trasformava “donne normali in lesbiche rabbiose”, il lesbismo nero del Rinascimento di Harlem e i moti di Stonewall. 

Con questa sequenza variopinta di aneddoti e personagge, Kirsty Loehr è intenzionata a demolire molti stereotipi sulle donne queer, ma uno su tutti: chi diavolo ha detto che le lesbiche non sono divertenti?

Leggilo se

  • vuoi saperne di più sulle vulve giganti disegnate dalla monaca Ildegarda di Bingen

  • ti chiedi dove stavano le lesbiche prima di Ellen DeGeneres

  • pensi che la Storia sia fatta di storie che nei libri di storia non ci sono (insomma ci siamo capite!)

curatrici

recensioni

Prendete un bicchiere di vino o una birretta appena stappata, preparatevi a ridere e a conoscere nuove storie e punti di vista, perché la rivoluzione può
anche essere divertente!

Frad

 

 

«Per tutte le persone queer menzionate in questo libro e tutte quelle che rimangono nascoste nella storia. Senza tutte voi, non avrei avuto la libertà che ho adesso, questo libro non sarebbe mai stato scritto e probabilmente mio figlio non sarebbe mai nato. Oh, e per i miei gatti. Perché cos’è una lesbica senza i suoi gatti?.»

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