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โ Park Nam-ok
Oggi passiamo una domenica femminista con Park Nam-ok (e ti diamo un piccolo assaggio di ๐๐๐๐ฎ ๐พ๐๐ฃ๐๐ข๐ ๐ซ๐ ๐๐ฃ ๐พ๐ค๐ง๐๐. ๐๐ช๐๐๐ ๐๐๐ข๐ข๐๐ฃ๐๐จ๐ฉ๐ ๐๐ก ๐ -๐๐๐ฃ๐๐ข๐ di Caterina Liverani, uscito lo scorso 11 marzo).
Prima donna a dirigere un film in Corea del Sud, Park Nam-ok realizzรฒ nel 1954 ๐๐๐ ๐๐๐๐ค๐ฌ contenendo i costi come poteva: parte del set era nel giardino di casa e lei dirigeva le riprese con la figlia appena nata sulla schiena.
Durante la post-produzione dovette affrontare anche un episodio di sessismo: le fu negato lโaccesso ai macchinari per il mixaggio sonoro perchรฉ una superstizione sosteneva che usarli allโinizio dellโanno โportasse sfortunaโ se a farlo era una donna.
Il film fu un flop commerciale e rimase il suo unico lavoro da regista. Eppure il suo sguardo sulle protagoniste (donne desideranti, contraddittorie, mai giudicate moralmente dal suo sguardo) era giร sorprendentemente moderno per la Corea del dopoguerra.
Se vuoi scoprire di piรน su di Park Nam-ok e sulle registe che hanno raccolto il suo testimone in Corea del Sud, non puoi non leggere “Lady cinema va in corea” 

