maya angelou

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Tempo di lettura: 2 minuti

«L’amore guarisce. Guarisce e libera.»
— Maya Angelou, “Lei che mi ha liberata”
Febbraio è il #BlackHistoryMonth, e una delle voci che non potevamo non ascoltare è quella di Maya Angelou, che abbiamo l’onore di annoverare come autrice plurale. ✊🏿
Cresciuta a Stamps, in Arkansas, Angelou ha trasformato la sua vita in letteratura: dai sette libri autobiografici, a partire dal celebre “Io so perché canta l’uccello in gabbia”, fino alle poesie di “Still I Rise”.
🔥 La sua scrittura è stata anche parte della lotta per i diritti civili: parole capaci di nominare il dolore, ma anche la forza, la dignità, la libertà.
Donna dalle mille anime (non è un caso le siano “serviti” sette memoir per raccontare la sua storia), nel 2022 è diventata anche la prima donna nera a comparire su un quarto di dollaro statunitense.
❤️‍🩹 La citazione che apre questo post viene da “Lei che mi ha liberata”, la sua settima e ultima autobiografia, in cui Angelou racconta la sua vita attraverso il rapporto con la madre: un amore imperfetto, ritrovato, materno, ma anche e soprattutto fatto di sorellanza; e proprio per questo capace di guarire.
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