le nostre radici

maya angelou

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Quando lavoriamo a ognuno dei nostri libri, mettiamo cuore, impegno e un bel po’ di caffè.
E quando, chi li legge, prende il tempo di scriverne, è come se ci arrivasse un premio e tanta emozione! Ogni parola scritta ci ricorda perché amiamo fare questo lavoro.
Oggi ne condividiamo tre, dalla collana de #leradici, ed è un modo per dire grazie: ogni recensione è un’iniezione di energia per la nostra piccola ma ostinata realtà editoriale
“Suite per Irène” di Federica Lauto
«Il risultato è un libro potente, a tratti crudele, ma anche avventuroso e intimo, in cui la felicità è un’onda che va’ e viene intrecciando Storia, vicende personali e …Imperdibile!» – Emi Carmagnini su www.lofficinadelrisparmio.it
“La piscina, la piscina” di Carmen De Burgos
«[…] una storia che si legge d’un fiato, intensa e frizzante come le sue protagoniste. […] La battaglia, tra le pagine del romanzo e nella vita, è appena cominciata» – Chiara Piara sul suo profilo IG
“Lei che mi ha liberata” di Maya Angelou
«Il rapporto d’amore tra Maya e Vivian inizia con il più grande tabù della nostra società: l’abbandono materno. […] Abbiamo bisogno di questi racconti […] per parlare di maternità anche in termini di abbandono, pentimento, desiderio» – Serena Blasi nella sua newsletter “una figlia per amica”
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