jane goodall

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«Quando ero bambina volevo sognare come un uomo, perché desideravo fare cose che allora le donne non facevano». — Jane Goodall
È morta lo scorso 1 ottobre, Jane Goodall: scienziata, pioniera, donna.
Goodall ha aperto porte che nessun’altra aveva spinto prima, non solo nella primatologia, ma nella possibilità stessa per una bambina di immaginare che il suo posto sia ovunque lei voglia.
Da giovane che studiava scimpanzé a leader mondiale per la conservazione, Goodall ha fatto della sua curiosità il motore della scienza, della sua empatia il filo conduttore tra ciò che viene definito “alto” (ricerca, accademia) e ciò che spesso viene ignorato (natura, specie non umane, educazione ambientale), trasformando le foreste della Tanzania in scuole di rispetto, cooperazione e responsabilità.
Il percorso di Goodall parla forte al femminismo, restituendoci l’idea che le scelte delle bambine contano e che i sogni non possono (e non devono) essere circoscritti da genere o aspettative patriarcali.
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