❓Velo: tu che cosa ne sai?
Dal capitolo:
VELO حجاب
Il corpo politico
di “Lessico palestinese” di @nabulsi_girl_in_italy
«Nel poliedrico scenario mediorientale, il velo assume una pluralità di significati che in Occidente raramente viene presa in considerazione. Può essere un atto di devozione spirituale, un simbolo di appartenenza culturale o persino una scelta politica, un rifiuto estetico-valoriale dell’Occidente.
Tuttavia, non posso certo ignorare che in determinati contesti, il velo venga imposto per legge, privando le donne della possibilità di scegliere. Questo mi porta a pensare che il problema non sia il velo in sé, ma piuttosto il controllo del corpo femminile che si esercita sia in Occidente che in Oriente, sia da parte di autorità religiose che di governi laici.
Mi sento frustrata dal modo in cui entrambe le prospettive, quella diffusa in area occidentale come in quella Swana, la gente dimentica che dietro ogni velo c’è una persona con una propria storia, desideri e ragioni. Quello che vorrei è un dialogo che parta dall’ascolto, che permetta di capire perché una donna sceglie di indossare il velo o di non farlo, senza preconcetti.
Nell’esperienza della mia famiglia, ad esempio, il rapporto con il velo è molto vario e personale: ci sono donne che non hanno mai voluto indossarlo e sono invecchiate senza mai metterlo, altre che invece pensano di usarlo in un’età più avanzata, associandolo a un momento di avvicinamento maggiore alla spiritualità».
“Lessico palestinese” di Alba Nabulsi è un testo a metà tra saggio e biografia familiare che indaga l’anatomia del genocidio a Gaza in dieci parole. Con la prefazione di Francesca Albanese e le illustrazioni di Greta Bombardieri.
Leggilo:
🍉 per comprendere meglio quello che sta accadendo a Gaza
🍉 perché “La voce di Hind Rajab” ti ha scoss* nel profondo
🍉 se non sai cosa sia un urbicidio o il sumud
