«𝙉𝙤𝙣 𝙨𝙤𝙣𝙤 𝙡𝙞𝙗𝙚𝙧𝙖 𝙛𝙞𝙣𝙘𝙝𝙚́ 𝙖𝙣𝙘𝙝𝙚 𝙪𝙣’𝙖𝙡𝙩𝙧𝙖 𝙙𝙤𝙣𝙣𝙖 𝙚̀ 𝙥𝙧𝙞𝙜𝙞𝙤𝙣𝙞𝙚𝙧𝙖, 𝙖𝙣𝙘𝙝𝙚 𝙨𝙚 𝙡𝙚 𝙨𝙪𝙚 𝙘𝙖𝙩𝙚𝙣𝙚 𝙨𝙤𝙣𝙤 𝙢𝙤𝙡𝙩𝙤 𝙙𝙞𝙫𝙚𝙧𝙨𝙚 𝙙𝙖𝙡𝙡𝙚 𝙢𝙞𝙚.»
— Audre Lorde
La 𝗟𝗲𝘀𝗯𝗶𝗮𝗻 𝗩𝗶𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝘆 𝗪𝗲𝗲𝗸 si è appena conclusa, ma forse è proprio questo il punto: la visibilità non può durare solo una settimana. E non dovrebbe mai esistere soltanto dentro le date “prescritte” del calendario.
Poeta, scrittrice, femminista, lesbica, attivista nera: Audre Lorde ha trasformato la propria voce in uno spazio politico capace di tenere insieme differenze, desiderio, rabbia e possibilità.
Lorde ha scritto e insegnato che le oppressioni non agiscono mai isolate e che nessuna lotta può dirsi davvero libera se lascia indietro qualcunə.
Nei suoi testi, l’amore tra donne non è mai addomesticato o reso innocuo: è forza, alleanza, desiderio, sopravvivenza. Un modo di immaginare il mondo altrimenti.
E per continuare a celebrare la visibilità lesbica, ti diamo un consiglio di lettura, spassoso senza mai perdere di profondità.
𝘽𝙧𝙚𝙫𝙚 𝙨𝙩𝙤𝙧𝙞𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙙𝙤𝙣𝙣𝙚 𝙦𝙪𝙚𝙚𝙧 di @kirsty_loehr un saggio in cui l’autrice, con humour spregiudicato, ci fa viaggiare nel tempo e nello spazio: dalla Grecia di Saffo alla Società delle orchidee d’oro in Cina; dal gender bender sulle navi pirata agli amori lesbici nelle corti reali; da Eleanor Roosevelt al “circolo del cucito” di Hollywood.
