«Pippi era davvero una bambina straordinaria. La cosa più eccezionale in lei era la sua forza; era così tremendamente forte che in un tutto il mondo non esisteva un poliziotto che fosse forte quanto lei».
Lotta Combinaguai, Ronja, Greta Grintosa, Pippi Calzelunghe…
Sono solo alcune delle ribelli, divertenti e anticonformiste personagge che ci ha regalato la penna di Astrid Lindgren.
Come se un adolescente che sviluppa dei super poteri in seguito al morso di un ragno sia più realistico… 
Ma la forza di Pippi non era solo fisica: incarnava una libertà e un’indipendenza che erano viste come minacciose per il rigido sistema educativo e le norme di genere dell’epoca. In un momento storico in cui le bambine erano incoraggiate ad essere obbedienti e composte, Pippi invece mostrava che era possibile essere forti, ribelli e padrone della propria vita.
Ringraziamo #AstridLingren per aver popolato l’immaginario di generazioni di bambine con personagge fuori dagli schemi che in qualche modo hanno alimentato il nostro essere femministe di oggi!
